Woonkamer Dordts Patriciershuis

Coordinate storiche

Chi ha abitato, nel tempo, al numero 9 di Wolwevershaven, il porto dei tessitori di lana?

Nel 1609 la giunta comunale di Dordrecht decide di compiere degli scavi in Wolwevershaven al fine di creare maggior scorrimento fluviale e di impedire così l’insabbiamento del porto comunicante, Nieuwe Haven, che altrimenti sarebbe divenuto inaccessibile. Sulle sponde del Wolwevershaven vengono costruiti moli lungo i quali, all’inizio, vengono ad installarsi soprattutto aziende. Nel 1645, durante una riunione del Consiglio (Oudraad), si decide di approvare anche la costruzione di case sui moli, al fine di stimolare il commercio tessile. 

Il primo edificio, 1649

Il 29 giugno 1649 Jacob Trip (figlio di Jacob Trip e Margaretha de Geer) acquista un lotto di terreno sul molo. Le famiglie Trip e de Geer, ricche ed influenti, sono entrambe dedite al commercio di ferro ed armi. Jacob è il cognato di Johan van Neurenberg, l’uomo che aveva progettato l’edificio in Nieuwe Haven, attuale casa-museo Huis van Gijn. A due fratelli di Jacob era stato affidato l’incarico di costruire la famosa Trippenhuis ad Amsterdam, una delle case più grandi della città, attuale sede dell’ Accademia delle Scienze. 

Ampliamento dell’edificio

Nel 1733 J. Reepmaker unisce l’edificio originale con quello confinante, conferendo alla facciata che dà su Wolwevershaven quella caratteristica di unità che la casa signorile conserva ancora. Spesso sulla scalinata d’ingresso le coppie di sposi posano per le foto del loro album di nozze. 

Ampliamento sulla Mosa

Alla fine del XVIII secolo gli inquilini della Dordts Patriciërshuis si rendono conto della splendida posizione occupata dall’edificio. Intorno al 1780 Pompejus Hoeufft offre l’incarico di progettare la stanza sulla Mosa (Maaskamer). Questa stanza conserva ancora ed in maniera integrale lo stile originario Luigi XVI. Anche le altri parti della casa costruite in questo periodo conservano lo stesso stile. 

Domicilio del sindaco

Nell’ingresso si notano sei perni di ferro che fuoriescono dal muro. Qui venivano appese le alabarde dei funzionari che facevano da scorta al sindaco. Questi perni sono i silenziosi testimoni dei tempi di Anthonij van den Santheuvel, il sindaco che abitò nella Dordts Patriciërshuis fino al 1793.